Una cavalcata in
mountain bike di 100 km giusti giusti.
Erano anni che mi
stuzzicava questo percorso ma mi sembrava troppo duro da fare a livello
escursionistico in un solo giorno così abbiamo deciso di spezzarlo in due tappe
con pernottamento in quota.
Voi sapete che quando
c’è da complimentarsi con i ragazzi del Velo Club Valsesia per le buone
organizzazioni degli eventi realizzati come nel caso del Ciclocross di Bettole
del 18 gennaio di quest’anno, sono il primo a esprimere il mio giudizio
positivo.
Questa volta invece non
posso esimermi dall’esprimere il mio disappunto per quello che ho trovato
sabato 23 maggio a Cellio.
Materiale: Casco, occhiali da sole, borraccia con acqua
Descrizione: facile itinerario lungo le tranquille sponde del
Toce; flora e fauna di ambiente fluviale; prevista una fermata ristoratrice
alla gelateria di Candoglia.
Complimenti sinceri ai
volenterosi ragazzi del Velo Club Valsesia organizzatori del ciclo cross di
domenica a Borgosesia che come al solito hanno dato anima e corpo per
realizzare un evento di ottimo livello.
Il Ciclocross è una religione, chi non ha fede non può capire perché 140
fedeli, che si sono incontrati a Borgo d’Ale a Santo Stefano, dopo appena due
giorni si ritrovano a massacrarsi di fatica nel fango di un prato biellese.
Un parametro critico delle ruote maggiorate è il peso e la
relativa inerzia. Non solo una ruota più grande a parità di componenti pesa di
più perchè ha più materiale, ma essendo più grossa incrementa la sua inerzia.
Scusate
la deformazione professionale ma, analizzando le classifiche, volevo fare
alcune considerazioni di contabilità analitica elementare sulla doppia gara di
Bornate del 1 e 2 novembre.
Con partenza e arrivo a
Egro di Cesara, si è svolta domenica la prima edizione della Randonèe del Lago
d’Orta in Mountain Bike, organizzata dalla ASD IRIDE CYCLING TEAM con il
patrocinio del Comune di Cesara e la collaborazione del Circolo Fantini di
Egro.
Il
paradiso dei ciclocrossisti non è in cielo ma è a Golasecca.
La
Tenuta Tovaglieri infatti è meravigliosamente adagiata tra colline pratose e
vigneti, tanto spazio, grande accoglienza, grande location, percorso al top, un
vero paradiso.
Ci sono stagioni
ciclistiche che passano in sordina, strette fra il tran tran quotidiano degli
allenamenti, le gare del Master alla domenica con i ragazzi che si piazzano
bene nelle categorie, l’escursione del sabato, qualche socio che realizza i
soliti sigilli del VCO (triti e ritriti), magari una Nove Colli (corta) tanto
per rompere la monotonia, una uscita di gruppo in mtb sulle nostre montagne (al
massimo due), ma niente di più, niente di strabiliante, nulla che stuzzichi
l’appetito del cicloamatore, che scateni la fantasia e la voglia di avventura,
niente sale nella zuppa.
Una gran fondo inedita
quella svoltasi il giorno della Liberazione sulle dolci colline di Cavallirio
(NO), in una splendida quanto rara giornata di sole in questa piovosa primavera,