domenica 23 maggio 2010

Daverio (VA) - A DAVERIO E’ MANCATA LA SICUREZZA

Caro Stefano e stimm.mo HR TEAM BORTOLAMI,
Ci dispiace immensamente per il brutto infortunio capitato al Vs. atleta Antonino (n°125) e speriamo di cuore che si possa rimettere in forma al più presto.
Il ns. socio che ha assistito con spirito sportivo Antonino si chiama Mauro Vicario ed io personalmente ho allertato prontamente l’organizzazione sollecitando più volte l’ambulanza per l’intervento dopo che il ns. Mauro che si trovava sul percorso mi ha telefonato dal punto dell’incidente.
Devo dire che a Daverio forse l’organizzazione ha peccato un po’ dal punto di vista della sicurezza infatti anche all’ultima salita che rientrava in paese il traffico automobilistico NON era bloccato e scorreva regolarmente anche a velocità sostenuta ed in contro mano rispetto alla direzione di marcia della gara.
Questo a mio avviso era un punto molto pericoloso poiché i ciclisti durante lo sforzo della salita tenevano la testa bassa e non vedevano la auto che le venivano incontro inoltre tendevano a cercare la parte esterna della curva per ammorbidire la pendenza rischiando il frontale con le auto che appunto scendevano sulla carreggiata opposta.
Il volontario che stava in cima alla salita NON fermava nessuna auto e tutto era devoluto agli spettatori e parenti dei ciclisti che allertavano le auto e gli atleti del pericolo.
Domanda: “ma non c’era un ordinanza municipale che bloccava quel tratto di strada per almeno 1 ora?”. Io avevo in gara 3 bambini Primavera del ns. team tra cui mio figlio e sinceramente ero un po’ preoccupato.
Poi l’ambulanza ha girato parecchio prima di trovare il vs. infortunato poiché il ns. Mauro non è del posto e non sapeva giustamente indicarmi al telefono dove si trovava. Le moto dell’organizzazione avvrebbero dovuto guidare prontamente l’ambulanza sul punto del percorso ma questo non è avvenuto. Insomma alla fine Mauro ha cercato una indicazione stradale e l’ha trovata e mi ha comunicato il nome di “via Verdi” che io ho subito detto allo speaker e ai giudici all’arrivo. Poi Mauro ha visto l’ambulanza passare nei pressi senza fermarsi e l’ha rincorsa per fermarla.
Alla fine tutto è bene quel che finisce bene e speriamo di rivedere il vs. atleta al più presto sulla bici.
Certamente gli organizzatori dovrebbero curare maggiormente la SICUREZZA e a Daverio non mi sembra che sia stato l’aspetto prioritario.